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“Si tratta solo di un avviso di selezione subordinato a un preciso regolamento, in base a quanto stabilisce la Legge Madia per le aziende partecipate come la Sasi”. Il presidente Gianfranco Basterebbe spiega gli aspetti più importanti di quello che è stato impropriamente definito un bando di concorso.

3 ottobre 2017
 ottobre 3, 2017
Categoria UFFICIO STAMPA

“Si tratta di un avviso di selezione e non di bando di concorso, come è stato impropriamente definito. Le aziende partecipate, anche se la partecipazione è interamente pubblica come la Sasi, sono disciplinate, come stabilisce la Legge Madia, dal codice civile e per il reclutamento di personale devono dotarsi di un regolamento che non può prescindere da principi di trasparenza, imparzialità e pubblicità”.
Il Presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe ha tenuto questa mattina insieme a Paola Tosti componente del Cda, assente giustificata Patrizia De Santis, una conferenza stampa proprio per fugare dubbi e perplessità, per non alimentare polemiche e strumentalizzazioni, sempre dietro l’angolo quando si parla di assunzioni.
“I criteri sono stati rispettati, abbiamo agito nel pieno rispetto della legge. Sul sito abbiamo creato una sezione specifica dall’eloquente e significativa denominazione, Lavora con Noi, e solo nella giornata di domenica (l’avviso è stato pubblicato sabato 30 settembre) sono arrivate ben 87 domande, segno che la sezione è stata visitata. Rimarrà anche in futuro per ospitare comunicazioni attinenti al lavoro. Tengo a sottolineare – continua Basterebbe – che questo Cda sta affrontando di petto una situazione complessa che si trascinava da anni e che davvero non era più sostenibile. Più volte ho detto che nei nostri progetti è prioritario migliorare e potenziare l’attività e il lavoro dell’azienda, perché solo così si potrà dare un servizio serio ed efficiente all’utente. Per questo occorrono figure professionali competenti e preparate. Il cosiddetto lavoro somministrato ha un costo consistente e non tutela nemmeno i lavoratori. Noi abbiamo deciso di mettere fine a questa situazione assumendoci la responsabilità di questa selezione che, sono convinto, darà i risultati sperati”.
Per quanto riguarda i requisiti, è necessario che la metà delle unità richieste abbiano almeno un anno di esperienza a servizio di rete fissa, proprio per le peculiarità dell’azienda stessa.
“Un altro punto che è stato messo in discussione riguarda i dipendenti tecnici che non possono risiedere oltre 50 chilometri – evidenzia il presidente della Sasi – . L’autorità alla quale siamo sottoposti ci impone un termine preciso che non deve superare 90 minuti. Questo significa che i tecnici devono arrivare rispettando questi tempi nel posto segnalato da un eventuale disservizio. Naturalmente questo requisito è richiesto solo all’atto dell’assunzione, dopo che si sono superate le selezioni”.
Il presidente Gianfranco Basterebbe ha pure puntualizzato che a un anno dal suo insediamento è stato fatto tanto “sempre d’intesa con il Cda, condividendo progetti e obiettivi. Certo, c’è ancora molto da fare e questa selezione che rimette ordine e ristabilisce un equilibrio nell’organico dell’azienda, è un altro fondamentale passo in quel percorso di crescita al quale aspiriamo”.
Nel corso dell’incontro con i giornalisti è stata anche presentata una interessante iniziativa in collaborazione con il Fai, si tratta di una escursione alle Sorgenti del Fiume Verde di Fara San Martino. Hanno illustrato questa speciale e suggestiva passeggiata il vice presidente della delegazione Fai di Lanciano Umberto Nasuti, il Sindaco di Fara San Martino Carlo De Vitis e Fabrizio Talone responsabile del servizio adduzione e captazione della Sasi. L’appuntamento è per domenica 8 ottobre.